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Bonus ZES Unica Mezzogiorno: Guida alle Agevolazioni per le Imprese

BONUS ZES UNICA

In data 1 Marzo 2025, Repubblica ha dedicato una pagina ad Open Impresa, con un articolo disponibile sia nella versione cartacea (centro Italia) sia in digitale. Ecco un estratto dell’articolo, comprese le dichiarazioni dell’Avv. Marco Pasquale Marchese, COO di Open Impresa.

Cos’è la ZES Unica Mezzogiorno

La Zona Economica Speciale (ZES) Unica Mezzogiorno è un’area agevolata istituita per favorire lo sviluppo economico di alcune regioni del Sud Italia: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e alcune zone assistite dell’Abruzzo (Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2022-2027). La Legge di Bilancio 2025 ha stanziato 2.2 miliardi di euro per il credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno.

Chi può accedere al credito d’imposta?

Possono beneficiare degli incentivi le imprese già operative o di nuovo insediamento nella ZES. Per accedere al credito d’imposta, che varia in base alla regione di appartenenza e alle dimensioni dell’impresa, le strutture produttive soggette al progetto di investimento devono:

  • essere localizzate o insediarsi nella ZES Unica;
  • effettuare investimenti in beni strumentali tra il 2024 e il 2025;
  • mantenere l’attività nell’area ZES per almeno 5 anni dopo l’investimento.

 

È fondamentale identificare il codice ATECO dell’impresa, infatti attraverso questa verifica preliminare si valuta se vi sono le condizioni per accedere al credito d’imposta o se l’impresa rientra tra i settori esclusi dalla normativa.

Chi è escluso dal credito d'imposta?

Non possono accedere al credito d’imposta le imprese:

  • in stato di liquidazione;
  • in difficoltà ex art.2, punto 18, Reg. UE n.651/2014;
  • operanti nei settori esclusi (siderurgico, carbonifero, energia, trasporti, finanza, telecomunicazioni, ecc.).

Specifiche per il Bonus Zes Unica Mezzogiorno

Per usufruire del credito d’imposta, le imprese devono rispettare le seguenti scadenze:

  • dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025 l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il software ZESUNICA2025;
  • dal 15 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 la comunicazione integrativa per attestare il completamento degli investimenti.

 

Il credito è fruibile tramite compensazione con modello F24, senza limiti annuali.

Beni Agevolabili

Il credito d’imposta si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nella ZES Unica

I beni ammissibili sono:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • terreni e immobili strumentali (con un limite massimo del 50% del valore complessivo dell’investimento);
  • beni materiali connessi ai processi produttivi.

 

I beni esclusi sono:

  • beni destinati alla vendita o materiali di consumo;
  • progetti di investimento inferiori a 200.000 euro;

Cumulabilità con Transizione 5.0

Il credito d’imposta ZES Unica è cumulabile con il credito d’imposta per investimenti in Transizione 5.0, purché il cumulo non porti al superamento dell’intensità massima d’aiuto prevista dalle normative europee.

Come funziona la cumulabilità

Le imprese possono sommare entrambi i crediti se effettuano investimenti che rispettano i criteri di entrambe le misure, fino ad arrivare potenzialmente al rimborso intero degli investimenti. Il credito d’imposta per Transizione 5.0 si applica agli investimenti che comportano una riduzione dei consumi energetici del 3% a livello aziendale o del 5% nei singoli processi.

La cumulabilità consente di ottenere un beneficio fiscale considerevolmente più elevato sugli investimenti innovativi e sostenibili.

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